La Struttura Riabilitativa Psichiatrica Residenziale “Villa dei Pini” di Avellino accoglie le persone affette da disturbi psichiatrici per un trattamento riabilitativo con un supporto assistenziale variabile.  L’accesso alla struttura avviene mediante un Progetto Terapeutico Riabilitativo Psichiatrico (PTRI) elaborato e concordato con l’équipe multidisciplinare del CSM (Centro di Salute Mentale ) del territorio di residenza dell’interessato. Le procedure di ospitalità e di attività riabilitative della SRP Villa dei Pini di Avellino sono in accordo con le disposizioni dei decreti  di riconversione delle ex-Case di cura Neuropsichiatriche elaborate dalla Regione Campania.

In accordo con i decreti regionali, “i Piani di trattamento individuali (PTI) dei pazienti proposti dai Centri di Salute Mentale per l’inserimento nella Struttura Residenziale Psichiatrica “Villa dei Pini” di Avellino, devono riferirsi a specifici criteri diagnostici, prendendo a riferimento le seguenti diagnosi di inclusione [DECRETO N. 193 DEL 29/12/2016]:

– disturbi schizofrenici;

– disturbi dello spettro psicotico;

– sindromi affettive gravi;

– disturbi della personalità con gravi compromissione del funzionamento personale e sociale”

La SRP Villa dei Pini di Avellino offre la possibilità di ospitare le presone affette dai disturbi psichiatrici secondo i criteri suddetti in due tipologie residenziali “definite con il decreto commissariale 5/2011″ e successivamente modificate dal decreto DECRETO N 11 DEL 09/02/2018 e “classificate sia per il livello di intervento terapeutico-riabilitativo, correlato al livello della compromissione di funzioni e abilità del paziente (e alla sua trattabilità), sia per il livello di intensità assistenziale offerto, correlato al grado di autonomia complessivo” in:

  • SIRI (Struttura Intermedia Residenziale intensiva) a sua volta suddivisa in:

    – SRP1 (già SIR 1 – Programmi ad elevata attività assistenziale e intensità riabilitativa nel DCA 193/2016)

    – SRP2 (già SIR 1 – Programmi di attività intensiva riabilitativa nel DCA 193/2016)

  • SIRE (Struttura Intermedia Residenziale estensiva)

     – SRP3 (già SIR 2 – attività terapeutico-riabilitativa a carattere estensivo nel DCA 193/2016)

La Casa di Cura Villa dei Pini di Avellino accoglie, quindi pazienti affetti da patologie psichiatriche, secondo le indicazioni dei Dipartimenti di Salute Mentale, che propongono Piani di trattamento individuali (PTI) concordandone la allocazione nei diversi moduli assistenziali (SIRi o SIRe).

Per ciascun ospite viene elaborato un Progetto Terapeutico Riabilitativo Individuale (PTRI) con la finalità di recupero funzionale complessivo e di inserimento sociale. L’accesso alle SIR avviene attraverso la formulazione di un Programma Terapeutico Individuale formulato e condiviso con il Dipartimento di salute Mentale del territorio di appartenenza dell’utente.

Per la diversità delle patologie trattate all’interno della Casa di Cura, per la preparazione del Progetto Riabilitativo e la implementazione dello stesso, vengono utilizzate modulistiche diverse ma contenenti le stesse informazioni attraverso un:

 PTRI       – Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato

 

 

Il Progetto Terapeutico Riabilitativo Individuale (PTRI) è il documento che accompagna l’utente in tutte le fasi della sua permanenza in SIR e sintetizza gli elementi che caratterizzano la presa in carico.

– I Piani di trattamento individuali (PTI) dei pazienti proposti dai Centri di Salute Mentale per l’inserimento devono riferirsi a specifici criteri diagnostici, prendendo a riferimento le patologie psichiatriche definite dal decreto (vedi sopra).

In relazione al Decreto N. 193 DEL 29/12/2016 il PTRP “si basa su una serie di informazioni e criteri comuni:”

  1. Dati anagrafici, diagnosi clinica, con informazioni sul contesto familiare e sociale;
  2. Motivo dell’invio da parte del CSM;
  3. Osservazione delle problematiche relative a:
  4. area psicopatologica;
  5. area della cura di sé / ambiente;
  6. area della competenza relazionale;
  7. area della gestione economica;
  8. area delle abilità sociali;
  9. Obiettivi dell’intervento.

Vengono, quindi, presi in considerazione la gravità e complessità del quadro clinico, la compromissione del funzionamento personale e sociale del paziente, da stabilire sulla base di strumenti di valutazione standardizzati (ad es. BPRS, GAF,  FPS, SLoF, VADO, CGI, HoNOS,.), le risorse o potenzialità riabilitative, le resistenze al cambiamento, la stabilità clinica.

Il percorso clinico-assistenziale di ciascun utente in una struttura residenziale è declinato nel progetto terapeutico riabilitativo personalizzato (PTRP), specificamente definito ed elaborato dall’equipe della struttura residenziale, in coerenza con il Piano di trattamento individuale (PTI), in accordo con il CSM.